7. ESEMPI CLINICI
Per illustrare praticamente l'uso dei CEMP, mostreremo brevemente tre interventi effettuati da un gruppo italiano.
Caso 1: Mario di anni 19 ( Fig.8 )-ritardo di consolidazione.
Frattura isolata del terzo superiore di ulna a destra avvenuta per trauma diretto e trattata con apparecchi gessati per 5 mesi. In A la frattura, prima del trattamento.

Fig. 8 - Caso 1; Mario di anni 19
A 5 mesi dall'evento traumatico i radiogrammi mostrarono un ritardo di consolidazione (B). Poiché il paziente era intollerante ad una ulteriore immobilizzazione in apparecchio gessato, fu lasciato libero e si iniziò il trattamento con CEMP. La guarigione avvenne a distanza di tre mesi dall'esposizione ai CEMP per un'ora al giorno (C).
Caso 2: Paola di anni 23 ( Fig.9 )-ritardo di consolidazione.
Frattura completa di gamba sinistra, trattata con apparecchio gessato.
Le radiografie, eseguite a 5 mesi dal trauma, dimostravano un netto ritardo
di consolidazione. Più precisamente, in proiezione antero-posteriore
si notava un frammento sclerotico, probabilmente devascolarizzato, ed in
proiezione laterale l'assenza del callo osseo al terzo inferiore di tibia
(A).
Nella figura B è documentato l'aspetto radiografico dopo tre mesi
di trattamento magnetoterapico con sedute di un ora al giorno. In C il
reperto radiografico a tre mesi dal termine del trattamento.

Fig. 9 - Caso 2; Paola di anni 23.
Caso 3: Enrico di anni 64 ( Fig.10 )-pseudoartrosi.
Affetto da esiti di frattura del collo del femore a destra trattata
10 anni prima.
Dopo circa tre mesi accusava dolore e zoppia all'anca destra. In verità
questo caso è un po’ atipico in quanto la frattura durava da molti
anni, ma il dolore era più recente e conseguente ad una caduta avvenuta
circa tre mesi prima ( A ).
Il paziente eseguì magnetoterapia per 2 ore al giorno e, dopo 2
mesi e mezzo di trattamento, il dolore era scomparso e le radiografie mostravano
un netto miglioramento della pseudoartrosi ( B ). Il paziente successivamente
non ha più avuto dolore né ha eseguito ulteriori raggi-X
di controllo, per cui probabilmente la consolidazione della frattura è
continuata fino alla sua completa guarigione.

Fig. 10 - Caso 3; Enrico di anni 64.