8. STIMOLAZIONE DI PARTI MOLLI MEDIANTE CEMP

I risultati ottenuti con le pseudoartrosi, seguiti da quelli con fratture esposte, osteomieliti, necrosi asettiche (testa del femore in particolare), proiettarono la ricerca verso nuove patologie. Tra queste, il trattamento delle parti molli sembra aver avuto un rilevante successo. Anche gruppi italiani si stanno muovendo in questa direzione. Per lesioni delle parti molli si intende come limite superiore la cute, ed inferiore il periostio. Non è raro osservare, durante il trattamento, un periodo di stasi: tale fenomeno è interpretato come assuefazione allo stimolo fisico apportato dai CEMP. Si è osservato che quando le lesioni cutanee sono superiori ai 5 cm si rende necessario l'innesto cutaneo. Per la stimolazione vengono usati solitamente, campi impulsati con frequenza di 75 Hz con duty cycle di 1.3ms.


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